Una delle cose che mi mancano di più in questo periodo di quarantena è poter passeggiare per Torino. Amo camminare chetamente per le strade della mia città, e scoprirne angoli nuovi.
Disse Ulisse (o meglio, Dante)...
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
venerdì 3 aprile 2020
martedì 24 marzo 2020
Cappuccino fatto in casa
In questi giorni di clausura mi concedo spesso lo sfizio di farmi a casa il cappuccino. È più facile di quanto sembri!
lunedì 16 marzo 2020
Cosa fare in questi giorni: una proposta
Il coronavirus Covid-19 continua a diffondersi in Italia e nel mondo, e il governo ci chiede giustamente di stare a casa il più possibile per limitare i contagi. Siamo tutti invitati a uscire solo per situazioni di necessità e per andare a lavorare, e molti non possono nemmeno esercitare la loro professione.
Cosa fare in questo periodo da passare per forza a casa? Io ho avuto un'idea per me stesso, e la voglio proporre anche a voi.
lunedì 2 marzo 2020
zio Paperone alla fine muore
Paperon de' Paperoni era il mio idolo, quando ero bambino: un papero miliardario anziano ma dalla mente giovane, un grande e geniale avventuriero, un affarista apparentemente cinico ma in realtà con un cuore d'oro. È sempre stato il mio personaggio preferito nei fumetti di Topolino, assieme a Paperinik. Curiosamente una delle cose che più mi preoccupava da piccolo era una sua ipotetica morte: per il me stesso bambino lui era così importante che una sua eventuale scomparsa mi avrebbe fatto star male.
Lo so, è una prospettiva apparentemente assurda e impossibile che un personaggio immaginario pensato principalmente per un pubblico di bambini come zio Paperone possa morire, ma in realtà è più concreta di quanto possa sembrare, dato che sono stati gli stessi autori Disney a mettermi questa preoccupazione, quando ero piccolo. Uno su tutti? Don Rosa.
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venerdì 28 febbraio 2020
DivulgaTorino - Il castello del Valentino
Castello del Valentino.
Costruito nella sua forma attuale per volere di Maria Cristina di Borbone (1606-1663), consorte di Vittorio Amedeo I di Savoia (1587-1637) e duchessa reggente dal 1637 al 1648. Dopo la morte di quest'ultima si perse interesse nella struttura come possibile residenza ducale. A metà Ottocento fu restaurato e parzialmente ricostruito per essere adibito a museo temporaneo per macchinari agricoli. Successivamente divenne sede della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Mi immagino gli uffici dei professori o la semplice segreteria didattica più sfarzosi dell'ufficio di Trump alla Casa Bianca! E chissà come deve essere seguire le lezioni nelle sale di un castello seicentesco...
Costruito nella sua forma attuale per volere di Maria Cristina di Borbone (1606-1663), consorte di Vittorio Amedeo I di Savoia (1587-1637) e duchessa reggente dal 1637 al 1648. Dopo la morte di quest'ultima si perse interesse nella struttura come possibile residenza ducale. A metà Ottocento fu restaurato e parzialmente ricostruito per essere adibito a museo temporaneo per macchinari agricoli. Successivamente divenne sede della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Mi immagino gli uffici dei professori o la semplice segreteria didattica più sfarzosi dell'ufficio di Trump alla Casa Bianca! E chissà come deve essere seguire le lezioni nelle sale di un castello seicentesco...
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mercoledì 26 febbraio 2020
L'app di Blogger è tremenda: quella volta che ho pubblicato tramite cellulare
Il mio computer mi ha lasciato in data 14 gennaio 2020. Non perché perché di salute stesse male, ma perché la Microsoft ha deciso di smettere di supportare Windows 7 come sistema operativo. Potrei semplicemente comprare un aggiornamento a Windows 10, ma preferisco comprare sia quello sia un nuovo computer, e siccome la spesa non è indifferente ancora per un po' aspetto a comprarlo e pubblico i miei post da cellulare.
Come funziona la pubblicazione di un post da cellulare?
lunedì 24 febbraio 2020
Ore 10, Porta Nuova
La stazione ferroviaria di Porta Nuova è uno dei luoghi di Torino a cui sono più affezionato, ci sono praticamente di casa. Cercando informazioni sul luogo ho scoperto l'esistenza di "Ore 10 Porta Nuova - La seconda indagine del commissario Martini", un romanzo giallo ambientato nella zona nel 1936.
venerdì 14 febbraio 2020
Paperinik e l'amore nell'oblio
Nel giorno di San Valentino pubblico per la prima volta anche sul mio blog un mio vecchio video: si tratta di un doppiaggio amatoriale di una bellissima storia a fumetti con protagonista Paperinik, realizzata da Giorgio Salati e Paolo Mottura, "Paperinik e l'amore nell'oblio": a seguito di un incidente Paperina perde la memoria e dimentica di essere fidanzata con Paperino, convincendosi di essere la fidanzata di Paperinik.
Il doppiaggio ha una qualità amatoriale (avevo pur sempre 17 anni quando fu realizzato), ma nel mio piccolo sono più che soddisfatto di ciò che ne è venuto fuori!
Le musiche sono prese in gran parte dal film d'animazione "Lupin III - il castello di Cagliostro", e le voci di Paperino/Paperinik e Paperina sono rispettivamente il sottoscritto e la mia fidanzata Elisa. Una cosa curiosa? Non eravamo ancora fidanzata ai tempi. Vi auguro una buona visione... E un buon San Valentino!
lunedì 20 gennaio 2020
Parentesi e puntini messi in testi su WhatsApp
Mi ritrovo spesso a voler aggiungere emoticon nei commenti qui su Blogger, e questo mi crea un leggero imbarazzo dato che non è possibile aggiungerne senza ricorrere a due accorgimenti: o scrivo da cellulare (e non sempre lo faccio) o... Ricorro alle emoticon vecchio stile, quelle con parentesi e puntini! :(
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venerdì 17 gennaio 2020
Il Giovane Ethos - PICCOLO SPAZIO PUBBLICITÀ
Risorgo dalla mia sparizione da sessione invernale per condividere con voi un progetto interessantissimo intrapreso dal grande Lorenzo Lucidi.
Si tratta di un epico racconto a puntate, la sua prima opera letteraria, dall'evocativo titolo "Il giovane Ethos" (il nome del protagonista vuol evidentemente riferirsi a qualcuno, ma non capisco a chi): è la storia di un ragazzo che prede sé stesso nei fiumi dell'alcool e intraprende un lungo percorso di decadimento e di espiazione in giro per l'Italia.
Si tratta di un epico racconto a puntate, la sua prima opera letteraria, dall'evocativo titolo "Il giovane Ethos" (il nome del protagonista vuol evidentemente riferirsi a qualcuno, ma non capisco a chi): è la storia di un ragazzo che prede sé stesso nei fiumi dell'alcool e intraprende un lungo percorso di decadimento e di espiazione in giro per l'Italia.
Potete leggere due capitoli a settimana ogni venerdì, sul suo blog... E, in via eccezionale, trovate i primi anche qui di seguito!
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Disse Anton Ego...
"Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale."