Disse Ulisse (o meglio, Dante)...

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

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lunedì 2 marzo 2020

zio Paperone alla fine muore

Paperon de' Paperoni era il mio idolo, quando ero bambino: un papero miliardario anziano ma dalla mente giovane, un grande e geniale avventuriero, un affarista apparentemente cinico ma in realtà con un cuore d'oro. È sempre stato il mio personaggio preferito nei fumetti di Topolino, assieme a Paperinik. Curiosamente una delle cose che più mi preoccupava da piccolo era una sua ipotetica morte: per il me stesso bambino lui era così importante che una sua eventuale scomparsa mi avrebbe fatto star male.
Lo so, è una prospettiva apparentemente assurda e impossibile che un personaggio immaginario pensato principalmente per un pubblico di bambini come zio Paperone possa morire, ma in realtà è più concreta di quanto possa sembrare, dato che sono stati gli stessi autori Disney a mettermi questa preoccupazione, quando ero piccolo. Uno su tutti? Don Rosa.


lunedì 10 settembre 2018

TEMA MATURITÀ 2018 SVOLTO: La solitudine come ideale di vita

Pubblico qui sul blog una riscrittura del mio tema di maturità. Questo blog nacque anni fa per pubblicare i miei temi scolastici, dopo che il mio prof di lettere mi aveva incoraggiato nello scrivere e instradato verso questa passione. Ho riscritto da zero il tema ricordandomi a grandi linee come l'avevo svolto e aggiustandolo leggermente nei punti in cui mi convinceva meno.

sabato 23 settembre 2017

Insonnia, stanchezza mentale, Labadessa e Seneca

Non riesco ad organizzare bene le mie ore di sonno e sento spesso che i pensieri più veri sfuggono dalla mia mente stanca, transitando velocemente come un treno in ritardo per la stazione successiva.
Questo sabato trascrivo qui sul blog alcune pagine del mio diario, scritte la notte tra il 2 e 3 settembre 2017, in un momento d'insonnia. A rileggerle il giorno dopo le ho trovate così spontanee, sincere e indicative del mio modo di pensare che ho trovato che meritassero una pubblicazione qui sul mio blog.


Disse Anton Ego...

"Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale."