Costruito nella sua forma attuale per volere di Maria Cristina di Borbone (1606-1663), consorte di Vittorio Amedeo I di Savoia (1587-1637) e duchessa reggente dal 1637 al 1648. Dopo la morte di quest'ultima si perse interesse nella struttura come possibile residenza ducale. A metà Ottocento fu restaurato e parzialmente ricostruito per essere adibito a museo temporaneo per macchinari agricoli. Successivamente divenne sede della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Mi immagino gli uffici dei professori o la semplice segreteria didattica più sfarzosi dell'ufficio di Trump alla Casa Bianca! E chissà come deve essere seguire le lezioni nelle sale di un castello seicentesco...
Disse Ulisse (o meglio, Dante)...
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
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ma per seguir virtute e canoscenza"
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venerdì 28 febbraio 2020
DivulgaTorino - Il castello del Valentino
Castello del Valentino.
Costruito nella sua forma attuale per volere di Maria Cristina di Borbone (1606-1663), consorte di Vittorio Amedeo I di Savoia (1587-1637) e duchessa reggente dal 1637 al 1648. Dopo la morte di quest'ultima si perse interesse nella struttura come possibile residenza ducale. A metà Ottocento fu restaurato e parzialmente ricostruito per essere adibito a museo temporaneo per macchinari agricoli. Successivamente divenne sede della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Mi immagino gli uffici dei professori o la semplice segreteria didattica più sfarzosi dell'ufficio di Trump alla Casa Bianca! E chissà come deve essere seguire le lezioni nelle sale di un castello seicentesco...
Costruito nella sua forma attuale per volere di Maria Cristina di Borbone (1606-1663), consorte di Vittorio Amedeo I di Savoia (1587-1637) e duchessa reggente dal 1637 al 1648. Dopo la morte di quest'ultima si perse interesse nella struttura come possibile residenza ducale. A metà Ottocento fu restaurato e parzialmente ricostruito per essere adibito a museo temporaneo per macchinari agricoli. Successivamente divenne sede della facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Mi immagino gli uffici dei professori o la semplice segreteria didattica più sfarzosi dell'ufficio di Trump alla Casa Bianca! E chissà come deve essere seguire le lezioni nelle sale di un castello seicentesco...
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Disse Anton Ego...
"Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale."