Disse Ulisse (o meglio, Dante)...

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

martedì 22 settembre 2026

Meloni-chan e Khy-ry, i bizzarri alter-ego di Giorgia Meloni

Questo post è pronto per essere pubblicato dal 9 maggio 2020. Non chiedetemi perché sia rimasto così tanto a lungo in stallo, ma vediamolo come un'occasione per entrare in contatto con il web del passato, come ho già discusso nel post del 18/09/2026. Quindi addentriamoci nei miei pensieri di quando si era appena usciti dal lockdown.

Trai politici che non stimo rientra certo Giorgia Meloni. Metto subito in chiaro che ho idee molto diverse da quelle portate avanti da
Fratelli d'Italia, e considero spesso socialmente tossici i metodi di comunicazione online usati da Meloni e Salvini. Però ho scoperto recentemente un aspetto del passato della leader di FdI che me l'ha fatta sentire più vicina dal punto di vista umano: non credevo che avrei mai potuto sentire una vicinanza a un personaggio che sento così distante.


Meme preso dal Superuovo. Ma tanto era già stato freebotato.

Giorgia Meloni è uno dei tre leader dell'attuale coalizione di Centro-Destra, essendo dal 2014 presidente di Fratelli d'Italia. Nel suo curriculum vanta la carica di ministro per la gioventù durante il governo Berlusconi IV (2008-2011) e la vicepresidenza alla Camera dei deputati dal 2006 al 2008. [Dal 22 ottobre 2022 è anche presidente del consiglio. Purtroppo. 18/09/2026]

Nata nel 1977, inizia la sua carriera politica nel 1992 alla giovane età di quindici anni, militando in organizzazioni di destra ricollegabili prima al Movimento Sociale Italiano e poi ad Alleanza Nazionale, e già nel 1998 viene eletta consigliera della Provincia di Roma. A 29 anni, nel 2006, viene eletta alla Camera dei deputati.

Il suo partito ha sempre goduto di consensi limitati, essendo quello più a destra nel parlamento italiano: porta avanti posizioni sovraniste ed euroscettiche, e, anche se non è assolutamente definibile come fascista, molti simpatizzanti del fascismo sono ricollegabili a questo partito sia come elettori sia come candidati. A livello di risultati questo estremismo ha fatto sì che il partito della Meloni fosse quello meno votato nella coalizione, ma nonostante ciò nel tempo è comunque riuscito a crescere nei consensi: nel 2013 ha ottenuto un misero 1,96%, mentre nel 2018 cresce e raggiunge il 4,3%. Alle elezioni europee del 2019 ottenendo il 6,46% riesce addirittura quasi a raggiungere Forza Italia in caduta libera che racimola solo l'8,78%. [Alle elezioni del 2022 ha infine ottenuto 25,98%. 18/09/2026]




Penso questa crescita sia ricollegabile alla crescita parallela della popolarità della figura di Salvini, suo principale alleato, ma credo che sia da prendere anche in considerazione la capacità dell'ufficio di comunicazione di Giorgia Meloni di sfruttare l'ironia del web ai suoi discorsi.

Il remix del discorso "Io sono Giorgia" ha fatto milioni di visualizzazioni, e contemporaneamente alla memizzazione del leader di FdI è arrivato un brusco innalzamento nei consensi del partito, che secondo i pronostici del periodo arrivava a raggiungere il 12 %, superando definitivamente Forza Italia. Questo perché? Probabilmente molti osservano la politica distrattamente e non hanno un'idea ben chiara di chi fosse Giorgia Meloni, e il video simpatico e divertente di cui era protagonista deve averla fatta sembrare... simpatica e divertente.

Gli addetti alla comunicazione della Meloni devono aver capito la potenzialità dei meme nel farla sembrare una figura simpatica e al passo con i tempi, e nel tempo (anche prima del video "Io sono Giorgia") hanno più volte pubblicato immagini dal vago sapore trash, ma sicuramente efficaci.



Non è un meme. Purtroppo. È un'immagine seria pubblicata dai canali ufficiali della Meloni, dove si cita esplicitamente Game of Thrones, sia nel font che nella frase "Non oggi". C'è da dire che immagini molto simili sono state usate sia da Chiamparino del PD che dalla Bonino di +Europa. [Una delle immagini qui sotto è andata perduta. Segno del tempo che passa. 18/09/2026]









Anche queste immagini sono state pubblicate veramente sui canali social ufficiali della Meloni. Si tratta del personaggio di Meloni-chan, caricatura di Giorgia Meloni in stile manga. O meglio, le prime due sono effettivamente caricature, la terza è uno screen preso da un anime realmente esistente, "Love Live". La scritta "Difendere la famiglia tradizionale" stona un po' con il personaggio raffigurato, dato che nell'anime pare si lasci intendere sia omosessuale. Chissà se lo staff della Meloni ne era al corrente quando ha scelto di pubblicare l'immagine...

L'apice dei post di Giorgia Meloni, quello che mi ha fatto sinceramente esclamare la proverbiale frase "Raga, ma che cazzo memiamo a fare?", non sono però questi, ma quelli relativi alla gita al Romics XXIV nel 2018: è in quell'occasione che la politica scatta la magica foto.




Giorgia Meloni che cavalca un drago. Giorgia Meloni che cavalca un drago.
Una foto che farei anche io e che pubblicherei io su Instagram, prendendo cinque like, di cui uno della mia pagina dedicata a Pikappa. Solo che io non sono il leader di un partito in parlamento, e non la pubblico sulla mia pagina da personaggio politico (quindi non la metterei su Pikappa Fanpage).

Di Sogni Lucidi Comics


Su internet si diffonde un'ilarità generale riguardo a questa foto volutamente assurda, e il mio caro e vecchio amico Lorenzo aveva per l'occasione sfornato questa vignetta.

La cosa più ridicola della questione è il fatto che una politica debba puntare più su queste operazioni-simpatia che sui propri contenuti politici e sociali per accrescere consenso.

Ma è più complicato di così. Sicuramente pubblicando la foto la Meloni voleva risultare spiritosa e simpatica, e cercava di aumentare le interazioni nei suoi post su Facebook, ma... Se vi dicessi che la Meloni è genuinamente appassionata di fantasy?


Sono diplomata al liceo linguistico, studio all'università e nella vita vorrei tutto il possibile (e mi sembra abbastanza..).
Aiutare gli altri, anche, cercare la comunità di intenti e di pensiero che da qualche parte esiste, lo so ...
 
I miei interessi sono i libri fantasy (naturalmente "Il signore degli Anelli" di J.R.R.Tolkien è il mio libro preferito)
libri di filosofia (adoro F.Nietzsche ) ; libri horror (soprattutto Stephen King ).
Sto imparando a suonare la chitarra, da autodidatta, ma per ora i risultati sono pessimi e tento anche di cantare ...
Ascolto un sacco di musica, anche classica, perfino la lirica, ma quella che preferisco è la musica dei
complessi irlandesi, tipo i Chieftains , Loreena McKennitt , Sinéad O'Connor ed i Cranberries.

Nel 1998 (stesso anno in cui era stata eletta consigliera provinciale di Roma in Alleanza Nazionale) Giorgia Meloni dava questa descrizione di sé sul sito della community che frequentava, e usava il nick name Khy-ry. Frequentava le chat online di Undernet #italia, e aveva un sito personale e uno dedicato al proprio cane Ringhio e alla razza dei bulldog inglesi in particolare, dove pubblicizzava associazioni di volontariato. Certo, fin da subito precisa i suoi riferimenti culturali, che sono inequivocabilmente quelli preferiti negli ambienti giovanili di destra ("Il signore degli Anelli" e Nietzsche), però prendere coscienza che fosse in qualche modo una collega della blogosfera è una strana sensazione, me l'ha fatta sentire più vicina e più umana. E mette il dubbio che mentre cavalcava quel drago fosse in qualche modo genuinamente divertita, e non solamente in caccia di like.


Altro post acchiappalike in cui specifica le proprie passioni nerd.
Almeno sono meglio degli ipocriti Gattini su per Salvini


Sospetto che anche il fatto che il blog di Khy-ry sia stato riesumato dalle testate italiane qualche tempo fa faccia parte delle operazioni simpatia della Meloni, ma sinceramente mi è servito per ricordare che anche i personaggi che odiamo di più sono umani e più simili a noi di quanto sospettiamo.


Sitografia


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"Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale."