Disse Ulisse (o meglio, Dante)...

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

mercoledì 14 marzo 2018

Storie Egizie - Teogonia Eliopolitana

Se per i greci in principio era il caos e per gli ebrei era il Verbo, per gli egizi In principio era il mare...
Al fondo al post trovate la versione in video.


In principio era il caos.
In principio, era il mare. Un mare caotico, il Nun. Dal Nun una sera emerse un’isoletta con sopra Atum, il demiurgo creatore.

(Ra: Sono Khepri al mattino, Ra a mezzodì e Atum la sera).

È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. Ho visto davvero.”
A. Baricco, Oceano Mare

In bilico sull'orlo della terra, a un passo dal mare in burrasca, riposava immobile Atum. Atum era solo, solo con la sua ombra. Ebbe un rapporto con la sua ombra, dal quale nacquero l’aria e l’umido, Shu e Tefnut, e non fu più solo. Dall’unione di Shu e Tefnut nacquero la dea del cielo Nut e il dio della Terra Geb. Ora c’era finalmente qualcosa oltre alla vastità delle acque primordiali.
Geb e Nut si amavano, e i loro immensi corpi abbracciati occupavano tutto lo spazio primordiale. Il loro era un amore strettissimo e fortissimo. Troppo stretto, forse.
Presi dal loro amore, si abbracciavano così fortemente da impedire alla vita di germogliare su Geb, sulla Terra, e a Nut, al cielo, di partorire i figli nati dal loro rapporto. Ra nel suo fulgido sole di mezzogiorno lo capì, e prese la decisione dura di separare i due innamorati.
Shu, l’aria, si insinuò nel loro abbraccio e li separò, sorreggendo Nut e posandosi su Geb. Fu uno spettacolo straziante, al punto che lo stesso Ra si commosse a vederlo. Le sue lacrime caddero sul corpo di Geb, e da esse nacquero gli uomini. Nut invece partorì finalmente quattro figli, Osiride, Iside, Seth e Nefti.
Nut, presa dall’ira, divorò Ra, ma fu costretta a partorirlo il giorno dopo. Da allora ogni giorno Nut furente divora il sole al tramonto, e lo partorisce all’alba.

Shu invece fu costretto a sorreggere e dividere per l’eternità i suoi due figli, i quali sono ancora innamorati, e si guardano da lontano, sognando di potersi nuovamente abbracciare, in futuro.

2 commenti:

  1. Bellissima, la storia della Creazione.
    Mille metafore per spiegare mare, terra, cielo, sole, uomini...!

    Moz-

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    1. Sì! Ma nell'antico Egitto non è nemmeno il solo mito della Creazione, ce ne sono vari diversi, come ci sono varie versioni di questo. Pensa che in una di queste l'ombra di Atum è la sua mano, e Shu e Tefnut nascono da un atto di masturbazione! In Egitto esisteva proprio un ordine di sacerdotesse votate al culto della Mano di Atum, venerato come simbolo della Creazione.
      In generale a me piace molto la mitologia egizia e ho voluto dedicarci questa trilogia di video. Probabilmente in futuro ne farò altri di simili

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Disse Anton Ego...

"Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale."